Lasciati trasportare dalla freschezza e dalla genuinità del Castelli Romani 1960 bianco di Casata Mergè. Un bianco leggero, profumato e incredibilmente beverino, perfetto per accompagnare ogni momento conviviale. Rivivi la tradizione laziale in ogni calice.
Nella zona di Frascati ai confini con Monte Porzio Catone Manlio Mergé inizia l’attività di viticoltore, ma è con l’arrivo dei figli Massimiliano, Marco, Maria-Beatrice e Marianna che la cantina assume si proietta tra gli attori della viticoltura di Frascati, impegnandosi a portare avanti una produzione nel rispetto e nella cultura del proprio territorio.
Dalle colline vulcaniche dei Castelli Romani, terra di antiche tradizioni e sapori autentici, nasce il vino Castelli Romani 1960 bianco di Casata Mergè. Questo vino non è solo una bevanda, ma un omaggio alla storia e all’identità di un territorio che ha sempre nutrito Roma e i suoi abitanti con i suoi frutti generosi. La famiglia Mergè, con decenni di esperienza e una dedizione incrollabile alla viticoltura, interpreta con maestria la tipicità di questo storico blend, tramandando di generazione in generazione la passione per la terra e la sapienza nella produzione. Il “1960” nel nome evoca un’epoca di genuinità e tradizione, un richiamo ai valori che ancora oggi guidano Casata Mergè nella creazione di vini che esprimono l’anima più vera dei Castelli Romani. Questo vino è il risultato di una vinificazione attenta, che rispetta le uve autoctone del Lazio, esaltandone le caratteristiche e offrendo un’esperienza gustativa che parla di sole, di vulcano e di convivialità. Perfetto per chi desidera assaporare un pezzo di storia enologica laziale, il Castelli Romani 1960 è un invito a riscoprire i sapori autentici e la semplicità di un tempo.
Il Castelli Romani 1960 bianco di Casata Mergè si presenta alla vista con un colore giallo paglierino tenue e brillante, spesso con riflessi verdolini che ne sottolineano la giovinezza e la freschezza. Al naso, le caratteristiche organolettiche rivelano un bouquet aromatico delicato e fragrante. Si percepiscono principalmente note floreali, che ricordano il biancospino e i fiori di campo, unite a freschi sentori fruttati di mela verde e pera. Un leggero accenno minerale e una piacevole nuance vegetale completano il quadro olfattivo, conferendo al vino una garbata complessità e una spiccata tipicità. In bocca, il sorso è leggero, fresco e asciutto, caratterizzato da una vivace acidità che ne esalta la beva e lo rende estremamente piacevole. La struttura è snella e la persistenza è buona, con un retrogusto pulito e un finale che ripropone le note fruttate e minerali percepite al naso. È un vino che invita al sorso successivo, grazie alla sua immediatezza e alla sua grande bevibilità. Grazie alla sua leggerezza, freschezza e al suo profilo aromatico tipico, il Castelli Romani 1960 bianco è estremamente versatile negli abbinamenti gastronomici. È il vino da tavola per eccellenza della cucina romana, ideale per accompagnare antipasti leggeri, primi piatti della tradizione come la pasta all’amatriciana (nella sua versione bianca o con un sugo leggero), la carbonara (seppur con cautela), e in generale paste con sughi semplici o vegetali. Si sposa meravigliosamente con fritture, specialmente di verdure o di pesce di piccole dimensioni, e con secondi piatti a base di pesce fresco, molluschi e crostacei. È anche perfetto per accompagnare insalate ricche, pizze e formaggi freschi o di breve stagionatura, rappresentando la scelta ideale per un pranzo leggero o un aperitivo conviviale.
Temperatura di servizio 8°- 10°C
Zona di produzione: Lazio
Annata: 2024
Alcool: 13%
Capacità: 75 cl
Azienda: Casata Mergé
Vitigno: Malvasia, Trebbiano
Denominazione: Lazio DOP
Abbinamenti consigliati: Antipasti leggeri, Primi piatti tradizionali, Paste con sughi semplici o vegetali, Fritture di verdure o di pesce di piccole dimensioni, Secondi piatti a base di pesce fresco, Molluschi e crostacei, Insalate ricche, Pizze, Formaggi freschi o di breve stagionatura.
Sul primo ordine, più consigli di abbinamento ogni settimana.